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Le cappelle minori



Le cappelle minori

1) Nella Terza della Chiesa:

SAN GIOVANNI EVANGELISTA (coordinate GPS 45.292442 - 7.462891)

Si trova nella borgata di Bogno. L'attuale Cappella venne costruita intorno al 1750 e ne sostituì un'altra, preesistente, probabilmente caduta in rovina. Costruita dagli abitanti di Bogno, dagli stessi viene mantenuta in efficienza. Era retta da due Priori, si celebra anche la festa S.Giacomo Maggiore (25 luglio) e, a turno, le famiglie della borgata provvedono per il buon esito della celebraziobne religiosa e per la distribuzione del pane benedetto.


BEATA VERGINE  DELLE GRAZIE o Cappella della " Grata", vedi "Chiese, monumenti ed edifici storici"


SAN SEBASTIANO vedi "Chiese, monumenti ed edifici storici"

 

BEATA VERGINE DELLA NEVE (coordinate GPS 45.305274 - 7.454233)
Si trova in borgata Demichelis. Edificata nel seicento dalla pietà del nobile Giacomino Salvini, notaio, l'onere della manutenzione passò in seguito agli eredi che furono  Antonio Marietta e Giovanni Salvino. Lavori di riparazione vengono ordinati dall'arcivescovo nella visita pastorale del 1769. E' stata restaurata e intonacata nel 1977 a spese dei residenti.


SPIRITO SANTO
Si trovava nella frazione Salvini, attualmente non è rimasta traccia: Il culto locale verso lo Spirito Santo è stato trasferito alla Cappella della Maddonna della Neve, nella sottostante frazione Demichelis, dove continua a celebrarsi ogni anno la festa in onore della Terza Persona della  SS. Trinità, che ne è divenuta contitolare, il lunedì di Pentecoste. Questa cappella viene menzionata nel Dizionario Geografico degli Stati Sardi, compilato dal Casalis, e si dice, nel 1753, proprietà dei fratelli Spirito, Giacomo e Antonio Salvino. Nella relazione della vistita pastorale di Monsignor Luserna da Rorà nel 1769, vien detta di pertinenza degli eredi dei predetti fratelli. Già allora la Cappella risulta ridotta in pessime condizioni: "...aperta agli uomini e alle bestuie..", e il relatore lo annota senza mezzi termini: "... Vidit tres parietes cancellis ligneis ab antriori parte, non vero ostio clausos, ubi olim sacellum Spiritui Sancto fuisse dicitur, nunc vero stabulum outius et locus immunditiei communis videtur et est quam sacellum; ipsius enim pavimentum totum palea, stercoribus, lapidibus coopertum est; mensa altaris diruta poene est..."  (trad.: tre pareti chiuse anteriormente da cancelli di legno... nessuna porta; più che un luogo sacro ha l'apparenza di una stalla e di un luogo immondo ...il pavimento è coperto di paglia, sterco,pietre... la mensa dell'altare pressochè ridotta in pezzi).  "...Un tempo si celebrava la festa dello Spirito Santo il lunedì di Pentecoste; da circa venti anni non vi si celebrava più " rileva il rapresentante della Curia, e conclude inflessibile: " ...nec in posterum celebrbitur".

 

S. LORENZO al Roch.

Relativemente recente. Sorta per iniziativa del sacerdote Don Marietta Giuseppe, del luogo, il quale, nato nel 1724, che vi risiede nella casa paterna. Avuto il consenso del Prevosto del tempo, Don Carlo Francesco Revellin, egli inidirizza una supplica al cardinale arcivescovo, Vittorio Gaetano Costa, perchè accordi la costruzione di una Cappella nella borgata denominata Roch, "...luogo alpestre e lontano dalla Chiesa...", il cardinale benevolmente concede il 25 marzo 1785. La Capella è dedicata al martire S. Lorenzo (festa 10 agosto). Apparteneva alla famiglia Marietta ed è ancora ricordata dal Prevosto Ubaudi nella relazione inviata alla Curia l'11 gennaio 1894; manca tuttavia di arredi sacri e vi supplisce la chiesa parrocchiale. Oggi non esiste più.


S. GIOVANNNI BATTISTA ai Castagni. (coordinate GPS 43.311574 - 7.449443)

Già esistente nella prima metà del Seicento. Eretta e mantenuta in efficienza dalla famiglia Revelli. Povera e disadorna (nel 1769), e, come le altre Capelle minori, mal provvista di supellettili (relazione del 1825).Oggi, in buone condizioni. Vi si celebra la festa del Precursore, il 24 di giugno, dove l'entusiasmo popolare dei villeggianti e di ex residenti emigrati verso la pianura conferisce alla festa patronale la solennità di una vera sagra.


2) Nella Terza di Castiglione:

S.ANNA, in frazione Togliatti (coordinate GPS 45.292323 - 7.470536)

Edificata verso la metà del Settecento nella frazione per volere di Giacomo Antonio Togliatti, l'onere della cura e della manutenzione passò agli eredi. Piccolina,decorosa, in seguito alla costruzione della carrozzabile decisa dalla Amministrazione della Provincia nell'ultimo quarto  del secolo XIX , venne a trovarsi dentro una curva e pressochè circoscritta da tre lati dalla nuova strada. Dopo la seconda guerra mondiale, volendosi ampliare la strada e rendere più agevole o sicuro l'aumentato traffico dei veicoli, venne demolita e ricostruita a spese della stessa Amministrazione inferiormente alla strada, in sito più vicino alle vecchie case della borgata. Si onora S. Anna il 26 di luglio.


S. ROCCO a Castiglione (coordinate GPS 45.300806 - 7.467092)

Costruita a spese del comune. Sebbene mai canonizzato, questo Santo, vissuto nel trecento, ebbe un culto vivissimo approvato dalla Chiesa. Venduti i suoi beni, dalla nativa Montopellier partì pellegrino per Roma, vivendo di elemosine e cosacrandosi, lungo il viaggio, all'assistenza e alla cura degli appestati; operò guarigioni miracolose e lasciò dovunque passava un sublime esempio di povertà evangelica e di carità eroica. Per questo dopo la morte si cominciò ad invocarlo contro il flagello della peste. Più volte le pessime condizioni igeniche degli abitanti e i ricorrenti passaggi di soldatesche portarono in Piemonte questo flagello. Nel 1348-49 le nostre valli ne furono quasi spopolate. Altre seguirono nel corso del '400 e del '500. Le due famose pestilenze del 1559 e del 1630, che decimarono grandemente Torino, fecero vittime anche nella nostra valle. Fu specialmente in queste due pestilenze che nacque e si acrebbe nei nostri paesi il culto di San Rocco, considerato Patrono contro il flagello della peste. Non c'è paese nella nostra valle, che non abbia la sua rustica cappella dedicata a questo santo  fin dai primi decenni '600, e talvolta dalla fine del '500. La Cappella che il Comune fece erigere a Castiglione in onore di S.Rocco risale appunto, al più tardi, agli inizi del Seicento ed è menzionata in tutte le visite pastorali da tale epoca in poi. La popolazione di Coassolo continua ad onorare questo Santo con particolare culto e devozione ed accorre alla festa che si celebra nel mese di agosto.


S. BARTOLOMEO a Banche (coordinate GPS 45.309521 - 7.463536)

Nell'anno 1774, con l'intervento del prevosto Don Carlo Francesco Revelli, gli abitanti di Banche inidirizzarono all'arcivescovo Monsignor Luserna da Rorà una supplica tendente ad ottenere la facoltà di costruire una Cappella nella frazione, onde con più sicurezza e comodo gli infermi potessero ricevere la Santa Comunione, vista la distranza e le strade disagiate che portano alla chiesa di Coassolo. L'arcivescovo risponde, il 14 settembre 1774, lodando e compiacendosi dell'iniziativa: " non solum permittus , sed multum cupimus". La cappella costruita e dedicata a S. Bartolomeo viene elencata,insieme con altre tredici cappelle rurali, nella relazione della visita pastorale di Luigi Fransoni; mentre non compare più in un elenco steso sul prevosto Ubaudi nel 1894. Verosimilmente l'incuria e le intemperie ne avevano alterato la funzionalità e la stabilità tanto che se ne perdette anche il ricordo. Quanto rimase degli oggetti usati per il culto venne tuttavia gelosamnete conservato presso la famiglia Marietta, della borgata, e approssimandosi  il secondo centenario della dedicazione, la devozione e la profonda religiosità dei frazionisti, con a capo l'insegnante Marietta Domenica e il figlio dottor Vigna, ricostruirono dalle fondamenta una nuova cappella, la quale venne solennemente benedetta dall'arcivescovo cardinale Michele Pellegrino. La cappella dedicata a S. Bartolomeo e due Priori, eletti annualmente, si impegnano per il decoro del luogo sacro e il buon successo della funzione religiosa annuale in onore del Santo e provvedono per l'acquisto e la distribuzione  del pane benedetto del perdono e della carità.


3) Nella Terza di Savant

CRISTO RISORTO, a casa Casassa (coordinate GPS 45.305571 - 7.472309)

Elegante Cappellina costruita nel Seicento a spese  per uso personale del nobile Giovanni Casassa. Aperta ai fedeli della borgata, tuttora esistente anche se mostra evidenti segni dello scorrere del tempo. Vi si celebra la Messa il lunedì di Pasqua .

Testo tratto da "Notizie storiche concernenti la Parrocchia di San Nicolao - Coassolo Torinese - desunte dagli Archivi (di stato e Arcivescovile)" da don Celestino Berta sacerdote coassolese