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Cenni storici

Cenni storici


L'origine del toponimo Coassolo è per molti legato alla leggenda secondo la quale, durante l'epidemia di peste nera del 1300, era sopravvissuto un solo abitante che urlava la sua disperazione: "Sö qua söl" ("Sono rimasto il solo"); altri ritengono che il nome è legato al caratteristico campanile solitario che domina l'altura sopra la chiesa parrocchiale. Storicamente, in base a scritti conservati negli Archivi di Stato e della Curia Vescovile, è attendibile l'origine romana del nome: deriverebbe da "Coactus " (non libero, prigioniero), legato al fatto che la nostra zona, come altre località montane piemontesi, erano utilizzate come luoghi di detenzione e/o esilio per i prigionieri comuni e di guerra.
Coassolo Torinese ha vissuto la sua storia sempre legata alla vicende di Lanzo fin dal lontano 1159, quando Federico Barbarossa era padrone di gran parte delle vallate alpine del Piemonte.
Sotto i Savoia, nel 1354 compare l'indicazione "Coatiolium " e dal 1557 al 1615 il borgo Coatiolium è posto sotto il feudo del Marchese d'Este. Nel 1615 Coassolo ha un proprio Castellano, fino al 1792, quando Vittorio Amedeo II lo pone sotto il feudo dei conti Milanesio. Seguono altre varie dominazioni, fra cui quella francese, fino all'avvento del regno Sardo-Piemontese.
Nel 1863 Coassolo assunse il predicato di "Torinese". Molto più recente l'attribuzione dello stemma comunale e del gonfalone.