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Filarmonica "La Cattolica"



Il testo era stato redatto da Giacomo Revelli, musicista della Filarmonica

 

Nella riunione tenutasi in data 8 dicembre 1899 nel salone parrocchiale di Coassolo, sotto la presidenza del prevosto, don Giacomo Ubaudi, e del sindaco pro tempore, il notaio Francesco Peretti Griva, si dette avvio alla fondazione della Società Filarmonica "La Cattolica" di Coassolo S. Nicolao.


Tra i presenti, gli aderenti che si impegnarono a munirsi di idoneo strumento musicale, con cui esercitarsi, quindi poi esibirsi in seguito, furono 35. La prima amministrazione fu composta da: don Giacomo Ubaudi – Presidente -, notaio Francesco Peretti Griva – Vice presidente -, don Giovanni Pomatto – Direttore -, Pietro Magnetti Fina – Segretario -, Giuseppe Banche Niclot – Cassiere e i quattro musici più anziani consiglieri. In seguito si formalizzò uno Statuto, sottoscritto da ogni elemento, a cui si sarebbero dovuti attenere per disciplina societaria.


La prima esibizione in paese fu nell’autunno del 1900. Come strumentisti: 6 clarini, 2 ottavini, 6 cornette, 3 trombe, 4 tromboni, 3 flicorni tenori, 4 bombardini, 4 bassi e 3 batteristi. Per la parte della direzione musicale fu chiamato un Maestro esterno a pagamento coadiuvato da don Pomatto come vice. In seguito la banda, pur venendo assottigliata di elementi al tempo delle due guerre mondiali, non mancò mai di partecipare alla vita del paese sia nei momenti lieti come le manifestazioni, sia nei momenti tristi dei funerali.


Tantissimi furono i servizi prestati nei comuni vicini, in special modo a Monastero di Lanzo e nella sua frazione di Chiaves e ad Ala di Stura. Come per ogni associazione ci furono momenti di gran vitalità con una cinquantina di suonatori e periodi vissuti più modestamente. La banda per lungo tempo non ha avuto una sede fissa e solo recentemente il comune ha concesso un locale idoneo per riunirsi e provare. Come per i suonatori, con il tempo cambiò pure l’Amministrazione: si avvicendarono come Presidenti il cav. Spirito Salvini, il rag. Giuseppe Banche Niclot, il dott. Bruno Banche Niclot e attualmente Marino Berta. Come Direttori, che coadiuvavano anche in maggior parte il Maestro, dopo don Pomatto ci furono i suonatori Guglielmo Peretto Griva, Giuseppe Magnetti, Francesco Magnetti, Marcello Berta, Antonio Berta, Silvio Zurra, Piero Castagno, Giacomo Revelli, Marino Berta, Martino Corziatto e Mario Magnetti Vernai.


Per lungo tempo la Direzione musicale fu affidata a Maestri che provenivano da altri comuni, pagati a presenza, e quindi non citati nella storia della banda. Chi scrive è ormai vicino ai 70 anni e si ricorda che negli anni ’30 – ’40 il Maestro era Giovanni Possio che lasciò come successore l’omonimo figlio. In seguito ci furono Marcello Berta, Emilio Salvino, Nicolao Magnetti, nuovamente Emilio Salvino – insignito del diploma di Maestro dal Ministero della Pubblica Istruzione -, Bernardo Berta, il grande compositore Arturo Varaia e l’attuale Maestro Paolo Coletti Moglia.
La società è proprietaria di una pregiata bandiera inaugurata nel 1902 e di un labaro inaugurato nel 1973 (padrino e madrina


La società è proprietaria di una pregiata bandiera inaugurata nel 1902 e di un labaro inaugurato nel 1973 (padrino e madrina i coniugi Laposse) che viene utilizzato durante le manifestazioni.