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Importanti affreschi scoperti a Coassolo



Affreschi alla cappella di S.Sebastiano

Importanti affreschi scoperti a Coassolo


Una serie di fortunate coincidenze ha portato alla luce in una cappella della frazione Molaro di Coassolo ( nelle Valli di Lanzo ) pregevoli affreschi che la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici del Piemonte ha ritenuto opera di un artista di grande rilievo vissuto tra la fine del 1400  e la prima metà del 1500. Gli affreschi , che raffigurano la Vergine con il bambino tra i Santi Sebastiano,Giovanni,Rocco e Antonio Abate , sono stati scoperti durante i lavori di consolidamento delle coperture della cappella di San Sebastiano, sede di culto e di devozione popolare da molti secoli. Sono stati proprio i fedeli della piccola comunità montana ad autotassarsi per sostenere il costo di questi interventi, così come da generazioni si prendono cura della cappella e di tutte le piccole opere di manutenzione.
Il Parroco di Coassolo celebra la Messa nella cappella una volta l'anno , il 20 gennaio, festa del patrono S.Sebastiano, ma la gestione della cappella è affidata a due priori eletti annualmente dalla popolazione. I priori prendono in consegna le chiavi e gli arredi sacri, suonano le campane, sistemano i fiori, preparano l'altare e distribuiscono il pane consacrato durante la S.Messa.
Negli anni la ricorrenza di San Sebastiano è  stata particolarmente festosa: la gente della frazione Molaro è infatti fiera del ritrovamento, realizzato grazie ai propri sacrfici e allo slancio di alcuni "abitanti saltuari" della borgata.
La cappella di S.Sebastiano è di origine romanica e costituisce una delle tante testimonianze dell'epoca ancora conservate nella valle: torri,roccheforti,ponti. Più tardi vennero trasformate per uso devozionale alcune costruzioni romaniche nate con una diversa funzione: ad esempio alcune delle numerose edicole sacre disseminate nella zona erano originariamente guardiole.
Nel caso della cappella di San Sebastiano si è fatta l'ipotesi che in epoca romanica fosse una struttura in pianta quadrata priva delle pareti: infatti lo spazio tra i quattro pilastri in pietra che reggono le volte a crociera sembra essere stato tamponato in un secondo tempo. La costruzione sorgeva su un importante crocevia, ma è difficile stabilire se la destinazione iniziale fosse o meno il culto. Tutte le cappelle delle frazioni circostanti hanno, come quella di San Sebastiano, tre pietre di fronte all'ingresso , sulle quali ancora oggi viene appoggiata la cassa del morto prima della celebrazione del funerale.
Nella Val di Lanzo la storia dell'arte e dell'architettura sono strettamente connesse alla storia della montagna piemontese e la scoperta di questi splendidi affreschi aggiunge un importante e inedito tassello non solo agli studi ( rimangono insostituibili quelli di Augusto Cavallari Murat) ma alla riproposizione di un ambiente di civiltà.
                                                            (Barbara Antonetto)