|
|
|
|
Clicca qui per avere alcuni CENNI STORICI, per vedere FOTO D'EPOCA e alcuni SCORCI DI COASSOLO |
|
Il territorio Comunale è dominato dalle cime della Vaccarezza (metri 2250) e Angiolino con un panorama che, nelle giornate serene, spazia dalle Alpi Marittime alle Alpi Cozie con il Monviso, dal Gruppo del Gran Paradiso, con in lontananza le vette della Val d'Aosta, fino al Gruppo del Rosa. Stupendo la vista sulla pianura, sulla città di Torino e sul Canavese. I pendii dei rilievi montani sono caratterizzati da numerosi alpeggi e malghe, circondati da rinomati pascoli e una fitta rete di inediti itinerari con scorci panoramici inconsueti. L'offerta culturale del paese propone inoltre storici affreschi in chiese e cappelle della fine del secolo XV |
|
|
La Torre Campanaria, costruita nel secolo XVIII, è posta in una caratteristica e panoramica posizione isolata su un promontorio a fianco della chiesa parrocchiale. |
|
La Chiesa Parrocchiale S. Nicolao sorge dove originariamente vi era una chiesa più piccola risalente alla metà del 1500. La facciata (monumento nazionale), ultimata nel 1750, è opera dell'architetto C. M. Castelli che riuscì a fondere insieme gli stili del Guarini e dello Juvarra. Nell'interno, a tre navate, da notare l'organo in tipico stile ottocentesco, l'altare maggiore sovrastato dalla statua lignea di S. Nicolao, la ricostruzione della grotta di Lourdes (ex voto dei reduci della guerra '15 - '18) e, di grande valore artistico, un dipinto che sopvrasta l'altare di S. Giuseppe opera del Defendente Ferrari. |
|
Il campanile e la chiesa di S. Pietro in una cartolina d'epoca. L'edificio fu edificato probabilmente nel 1780 e consacrato a S. Pietro e Paolo nel 1880 |
|
Cappella dedicata alla Beata Vergine delle Grazie in borgata Grata. I primi documenti che la citano risalgono al 1594, ristrutturata più volte nel corso dei secoli, è sempre stata un sito importante della devozione popolare. Architettonicamente è caratterizzata dalla forma rotonda. Maggiori informazioni cliccando qui |
|
Affreschi, probabilmente della fine del 1400, venuti alla luce durante i restauri all'interno della cappella di S. Sebastiano Martire (frazione Molaro). |
|
Pilone votivo. Esempi della devozione popolare sono presenti in gran numero sul territorio comunale. Posizionati nei crocicchi dei sentieri rappresentavano (secondo le leggende) una protezione contro il diavolo o le "masche" (streghe). Il più antico, purtroppo in rovina, è sicuramente nella frazione di S. Pietro presso il mulino "Turcin". Posto in un punto molto panoramico è invece il "Pilone dal Merlu", vicino alla vetta della Vaccarezza, questo pilone è anche un punto trigonometrico. |
|
Panorama, con in primo piano il campanile della chiesa di S. Pietro, sullo sfondo le atre frazioni del comune e in lontananza le valli d'Ala e Viù |
|
|
|
|
|
|
|
progetto
di
G. Marietta