Presidente: Griglione Marco - telefono 335/6238793

MANIFESTAZIONI 2008

  Data Manifestazione  
 

Venerdì         

4 luglio Chiesa di San Nicolao Concerto della filarmonica "La Cattolica"  
  Domenica 6 luglio San Nicolao, a cura dell'A.N.A. Festa del gruppo Alpini di Coassolo
  Venerdì 11 luglio Piazza di San Nicolao, a cura della Pro Loco Spettacolo per bambini "Favole a animali domestici"  
  Sabato 12 luglio San Nicolao, a cura della Pro Loco Serata danzante con i "Barmenk"  
  Domenica 13 luglio A San Pietro Festa della Madonna del Carmine  
  Domenica 20 luglio A cura della Pro Loco Polentata all'Alpe di Coassolo  
  Domenica 20 luglio A San Pietro Gara a Pinnacola  
  Venerdì 25 luglio Piazza di San Nicolao, a cura della Pro Loco Spettacolo per bambini "Favole in amicizia"  
  Sabato 26 luglio A cura della Pro Loco L'opera in piazza "La Bohéme" di Puccini  
  Domenica 27 luglio Piazza di San Nicolao, a cura della Pro Loco Concerto della Fisaorchestra  
  Domenica 27 luglio A San Pietro, a cura dell'associazione "L'impronta" Giornata al Pilone del Merlo  
  Venerdì 1 agosto A Castiglione, a cura di A.N.A.- A.V.I.S.- A.I.D.O. Cena "Polenta e non"  
  Sabato 2 agosto Chiesa di San Nicolao, a cura della Pro Loco Concerto Sax e Pianoforte  
  Sabato 9 agosto A cura di Comune, Pro Loco e Associazioni Festa teatrale "I Ritmi"  
 

Domenica

10 agosto A Castiglione, a cura di A.N.A.- A.V.I.S.- A.I.D.O. Cena "Pasta & Pasta"  
 

Giovedì

14 agosto A cura della Pro Loco Tombola di Ferragosto  
 

Venerdì

15 agosto A cura della Pro Loco Serata musicale con P. Montanaro e i Canto Vivo  
  Sabato 16 agosto A Castiglione a cura della borgata Festa di San Rocco  
  Domenica 17 agosto A cura di Comune, Pro Loco e Associazioni Festa teatrale con spettacolo finale "I Migliori"  
  Mercoledì 20 agosto A Castiglione, a cura di A.N.A.- A.V.I.S.- A.I.D.O. "Merenda sinoira"  
  Domenica 24 - 31 agosto A cura delle Associazioni, "L'Impronta" e "Don Bosco" Festa di San Giovanni Bosco a San Pietro  
  Domenica 31 agosto S. Nicolao, a cura dell' Ass. Boscaioli Valli di Lanzo Penthatlon del Boscaiolo  
  Sabato 13 settembre A Castiglione, a cura di A.N.A.- A.V.I.S.- A.I.D.O. Grande "Grigliata"  
  Domenica 19 ottobre A San Pietro a cura dell' associazione "L'Impronta" Sagra della mela  
 
 

 

 

Scritta GrataUna antica tradizione afferma che sulla rupe, la quale si erge sulla piana del Tesso, al cui fianco passa il ripido sentiero che unisce Coassolo a Monastero, sorgeva una piccola edicola campestre dove, davanti all’immagine della Vergine Santissima, ardeva perennemente un lumicino, omaggio riconoscente a Colei che rendeva sicuro il cammino.Cappella della GrataSuccessivamente la fede popolare sostituì la semplice edicola con una cappella in onore della Beata Vergine Santissima. Cappella che noi troviamo già menzionata in occasione della visita pastorale dell’Arcivescovo Monsignor Carlo Broglia il 26 giugno 1594, il quale ordina che “… detta cappella sia dotata di decoroso pavimento e che sia ampliato e abbellito l’altare…
Proseguendo nel tempo, il 26 settembre 1653 ritroviamo recensita insieme ad altre cappelle la “Cappella della Grata” visitata da Monsignor Giulio Cesare Berbera.
Successivamente il 12 ottobre 1674 dal resoconto della visita pastorale dell’Arcivescovo Monsignor Michele Beggiamo, si apprende che nella cappella della Grata si festeggia la natività della Beata Vergine. L’Arcivescovo ordina che la cappella sia “… fornita di decoroso ingresso a volta e chiusa con sicurezza…” Tacciono in seguito gli atti di archivio fino alla visita pastorale di Monsignor Francesco Lucerna Rorengo di Rorà il 25 settembre 1769, che davanti alla cappella restò colpito dallo stato di abbandono in cui trovò il Santuario.
Difficile a più di due secoli di distanza riuscire a scoprire le cause di tale incuria; non sarebbe giusto darne una colpa al prevosto del tempo, don Carlo Francesco Revelli, di Lanzo, promotore e costruttore della monumentale chiesa di San Nicolao sulla piazza di Coassolo, il quale non può certo essere incolpato di negligenza verso la Casa di Dio. L’intervento di Monsignor Rorà comunque non sembra ottenere l’effetto voluto in quanto, forse per una lenta disaffezione, forse per l’incuria del tempo, forse per conflitti di competenza (sembra che la manutenzione della Festa alla Gratacappella fosse di pertinenza del comune), nella relazione di don Giovan Giacomo Barutelli del 3 dicembre 1825 si legge che “… la cappella della Madonna della Grata è interdetta di sua natura e non si celebra più la Messa …” In nessuna visita pastorale seguente viene menzionata la Cappella della Grata. Con ogni probabilità, la cappella come tale non esisteva più.
Ma il desiderio e la volontà di far risorgere dalle macerie la diroccata cappella, indusse la popolazione coassolese ad accingersi di spontaneo impulso a dare inizio ai lavori per la ricostruzione. Raccontano gli anziani che uomini e donne facevano a gara per trasportare sabbia e pietre dal torrente lungo il ripido sentiero fino alla cappella. Anima dell’iniziativa lo zelante vicecurato coassolese don Giacomo Ubaudi. Il 2 aprile 1876 l’allora prevosto, il teologo Agostino Bosco, poneva la prima pietra. A ricordo veniva murata una lapide commemorativa, visibile sulla facciata di destra dell’ingresso.
La cappella fu benedetta già il 17 giugno del 1877. Nel mese di luglio dello stesso anno, il vicecurato Ubaudi inviava all’Arcivescovo Monsignor Lorenzo Gastaldi una petizione controfirmata dal teologo Agostino Bosco, richiedendo “…umilmente la celebrazione delle due seguenti festività: nel mese di giugno Santa Maria delle Grazie e nel mese di settembre la Natività di Maria Vergine …” Monsignor Gastaldi concesse il 6 settembre 1877 il “Justa precex”.
Nel 1878 il teologo Bosco lasciava la parrocchia di San Nicolao, l’11 ottobre dello stesso anno don Ubaudi venne nominato prevosto nella sua Coassolo, dove, con grande zelo incrementò con viva fede la devozione verso la Vergine della Grata, fino alla sua morte avvenuta il 3 settembre 1931.
La cappella della Grata sia dai coassolesi che dai turisti è molto ammirata e apprezzata per la caratteristica costruzione rotonda attorniata da un agevole deambulatorio che le donne un tempo percorrevano recitando il Rosario. All’interno, numerosi quadri votivi sono testimoni delle grazie e dei favori dispensati dalla Vergine, oltre che dimostrazioni della fede che si è sempre espressa con pellegrinaggi e processioni verso il Santuario di Santa Maria delle Grazie.

Per arrivare alla cappella cliccare qui per visualizzare la cartina

 

 
 

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