Io, Laura  ANTONIETTI...

Sono nata a Lanzo il 4-10-1962. Da sempre amante del disegno e della pittura, ho cominciato a disegnare e dipingere come autodidatta ... Cliccare qui per continuare a leggere la biografia di Laura, avere informazioni sulle mostre e i riconoscimenti.

Tel. +39.0123.45742 - 349.5723076

L'artista si può contattare anche tramite e-mail: l.antonietti@tin.it  Il suo sito ufficiale è: www.infinito.it/utenti/antonietti

 

"... Uscire dai limiti è sempre la tentazione più forte, dalle false cornici e dai falsi schemi che ci vengono imposti, e che per convenzione, per abitudine ormai accettiamo, l'emozione della pittura è proprio quella di creare, oltrepassando la cornice, spingendosi di là dell'ovvio, non fermandosi davanti alle idee..."
Dipinti ad acrilici ,ad olio o in tecnica mista su tela di lino e legno con trattamento finale a Cèronis. Sia i quadri che i lantoni sono forniti di certificato di autenticità per garantire l'autenticità e l'unicità del prodotto.

... Espandere l'immagine oltre allo spazio fisico che la ingloba: questo è, per Laura Antonietti. il punto su cui basare la sua ricerca plastica. Un realismo concentrato sulle peculiarità naturalistiche diviene il mezzo visivo per aprire una "finestra" sulle infinite possibilità compositive. La veduta bucolica, floreale, la natura morta, il ritratto, il particolare aggettuale trasfigurato sotto un preponderante influsso polimaterico prelude alla brillantezza immaginativa intrinseca nella poetica dell'artista...

.. Una delle cose più belle per me è parlare dei colori. I colori che uso nelle mie opere sono molto miscelati e velati tra loro ma mantengono sempre forti le loro caratteristiche. Essi suscitano ovviamente in me emozioni; certe composizioni cromatiche accompagnano determinati stati d'animo: trovo molto rilassanti vedute di azzurro e verde con forti tratti di Magenta o di colori caldi come il giallo-arancio in primo piano...

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"...Ma la sua più interessante, originale e sotto certi aspetti intuitiva e geniale conquista estetica sono gli inconfondibili e coreografici Lantoni, da lei proposti nella variante di emisferi aggettanti da una superficie piana e di globi circolari collocati in uno spazio libero, quasi a fare dello stesso un integratore multidimensionale fruibile da qualunque posizione e destinato a collocare l'osservatore in una posizione di completa, esauriente e polimorfica deliberazione oculare di quanto ha davanti." Giuseppe Nasillo

La tecnica di lavorazione dei Lantoni può essere acrilica , ad olio o mista su base di plexiglass.
 Il trattamento finale è di verniciatura bicomponente poliuretana catalizzata; quindi, il prodotto diventa lavabile.
 
Lantoni è un marchio registrato 06.06.1996  dall'Ufficio Brevetti di Torino

...I lantoni in plexiglass sferici si prestano ancora più del quadro a creare effetti luminosi che provengano dalla luce esclusivamente esterna, onde assolutamente evitare di cadere nei "luoghi comuni" delle lampade! La serie dei lantoni raffiguranti "cieli" sono dipinti in prevalenza con la gamma dei colori blu; tali colori hanno pigmenti più trasparenti rispetto ai rossi e ai verdi, la luce può giocare ruoli importanti per creare moltissime sfumature, a seconda anche dell'intensità del medium usato prima del colore: i vari strati traspaiono nella luce intensa del sole e si scuriscono con la luce artificiale. Il lantone può anche variare nei suoi effetti a seconda di come viene appoggiato sul suo cavalletto. Arte data dal movimento imposto, dalla variazione della luce nel tempo che scorre, dal fascio luminoso proiettato sul lantone e dalla sistemazione nell'angolazione preferita...

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"...In "Donne all'inferno" dipinto su plexiglass, ho usato in certi punti colore acrilico puro, senza un fondo, ottenendo così, maggiore trasparenza e luminosità nei colori proiettati poi sul muro sottostante. Uso questa tecnica in tutti i lavori su plex: nell' "Araba fenice" lo sfondo che voi vedete color beige in realtà è trasparente. Anche "Autoritratto" i vestiti sono dipinti solamente con una velatura di colori acrilici per rendere il dipinto in parte evanescente. La "Finestra d'autunno"si presta ad un grande gioco di luci: dove sono raffigurati i vetri può trasparire il fondo sottostante; se il quadro viene appeso in corrispondenza di una finestra vera riflette il panorama di questa, o ancora, se messo davanti ad un lampioncino o ad un faretto acceso lo riverbera dando l'impressione che esista una vera luce all'interno del quadro. Ecco che diventa interessante creare arte con l'arte..."

"... Ecco che il centro focale del soggetto ritratto, sempre eseguito con deciso rigore tecnico e dalle evidenti qualità realistiche, si allarga oltre le strette pastoie della "gabbia" del quadro, conferendo al dipinto una dilatazione strutturale seguita da un'evanescenza formale. Inevitabilmente il soggetto dell’opera trasbordante assume rimandi che si allacciano all'immaginario surreale e metafisico... Vi è un'altra caratteristica che rende inconfondibili le opere di Antonietti: si tratta dell'apposizione sul dipinto di apporti polimaterici. L'opera assume dunque valenze tridimensionali e alcuni particolari riprodotti prendono forma materializzandosi nella terza dimensione. Tessuti drappeggiati, foglie, fiori, radici e tronchi vegetali divengono, per mano dell'artista, più reali del reale; la pregnante matericità del quadro incide sulla percezione: la pittura prende corpo trasmettendoci molteplici stimoli figurativi fruibili in senso pluridirezionale..."

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"... Un realismo concentrato sulle peculiarità naturalistiche diviene il mezzo visivo per aprire una "finestra" sulle infinite possibilità compositive. La veduta bucolica, floreale, la natura morta, il ritratto, il particolare aggettuale trasfigurato sotto un preponderante influsso polimaterico prelude alla brillantezza immaginativa intrinseca nella poetica dell'artista..."

"... Arte per dimostrare e legittimare il mio modo di essere, legato artisticamente ad un girotondo in cui il punto di partenza è quello di arrivo. Ricerca con materia innovativa finalizzata ad accogliere sprazzi di colori e velature di antiche esperienze. Gli argomenti da me trattati sia nel linguaggio figurativo classico, sia in quello più moderno dei lantoni, hanno valori eclettici: in ogni mia opera non esiste mai una sola giustificazione per la scelta del soggetto, della tecnica e dell'effetto cromatico; deve nascere e terminare in una simbiosi armoniosa di tutti gli elementi scelti..."

"... associando i colori rosso-arancione e azzurro-verde, nel contesto delle linee del quadro si genera inquietudine; anche nel "Diablo", il rosso e il nero associato ad uno sfondo chiaro, creano contrasti notevoli..."

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...Le opere di Laura Antonietti non sono solo un godimento per gli occhi abbagliati dalla luminosità, ma anche una seduzione tanto per piacevolezza del tatto quanto per il desiderio di viverle in tutta la loro disponibilità materica così concreta eppure tanto eterea e delicata com'è lo zefiro primaverile...

   
     
     
     
     
     
     
     
     

 

 

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